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Il gioco

 
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BATTI E CORRI ………….

Il baseball, sport nazionale americano, in Europa incontra ancora difficoltà nella sua diffusione. Il baseball arriva in Italia nel 1919. Nel '48 il primo campionato. Nel 1957 viene riconosciuta dal Coni la Federazione Italiana Baseball e Softball.

LE ORIGINI

E' un gioco che deriva dal "rounder", data di nascita al 1839, quando Abner Doubleday ne ha codificato le regole e creato il primo "diamante", il terreno di gioco.

LA SQUADRA

La squadra è composta da nove giocatori, il cui ruolo è distinto dalla posizione difensiva. Il giocatore più importante è il lanciatore: deve possedere potenza e precisione nel lancio. Il ricevitore è il cervello della squadra. Il prima base deve possedere resistenza ed elasticità; al seconda base si richiedono rapidità e abilità nel tiro; al terza base sono richiesti riflessi e potenza; l'interbase è l'uomo chiave del gioco; infine ai tre esterni (sinistro, centro e destro) si richiede velocità e precisione nella presa e potenza nel tiro.

SPORT COMPLETO

Può apparire uno sport complesso e statico, in realtà ha un regolamento molto logico. Per preparazione atletica e tecnica e il saper prendere decisioni in tempi brevi.

LA PARTITA

Una partita dura nove innings (riprese). Ogni inning è suddiviso in attacco e difesa e termina quando una squadra ha sia battuto, cioè attaccato, sia difeso. L' attacco termina quando tre giocatori sono eliminati, quindi la partita non ha limiti di tempo, né di punteggio. Solo la squadra che è alla battuta può segnare punti. Il gioco consiste nel ribattere con la mazza la palla tirata dal lanciatore avversario in modo da avere il tempo di correre a conquistare le basi, dalla prima alla casa base, per realizzare il punto.

PER I RAGAZZI

Il baseball educa alla lealtà, al senso di responsabilità e al coraggio: in ogni partita ripropone i temi della lotta per superare le difficoltà e sviluppa la capacità di inserirsi nella società-squadra. Impegna ogni singolo giocatore che però non può sottrarsi al ruolo affidatogli dal coach senza creare un grave danno per l'intera squadra.

CONSIGLI PER GENITORI DI GIOVANI GIOCATORI DI BASEBALL

Girando per internet alla ricerca di materiale interessante, mi sono imbattuto nell'articolo che ho tradotto sperando di poter portare un contributo a tutti coloro che sono impegnati in attività giovanili.
L' articolo tratta del rapporto tra genitori, figli , allenatori e società.
"Ciao, mi chiamo Keith Taylor. Negli ultimi anni, mio figlio ha praticato diversi sport, ma soprattutto baseball, dalla Little League alle scuole superiori.
Ho avuto l'opportunità di vedere genitori, allenatori e atleti interagire tra loro per diventare una squadra. Molte di queste interazioni sono state positive, ma, a volte, ho notato alcune situazioni nelle quali i genitori possono veramente aiutare a far sì che la pratica sportiva diventi una buona esperienza di apprendimento per i loro figli.
Pertanto vorrei condividere alcune mie idee con Voi. Credo, in tutta franchezza, che queste idee aiuteranno a rendere più divertente lo sport per i vostri figli, più godibile per Voi e infinitamente più facile per quelle persone che, volontariamente, prestano il loro tempo e le loro capacità. Spero che vi possano servire !

LAVORATE CON I VOSTRI FIGLI

Non c'è nulla che dia più soddisfazione che andare fuori qualche pomeriggio e giocare con i vostri ragazzi: anche a baseball. Ciò fornisce qualità al tempo e aiuta vostro figlio a migliorare le sue abilità (e, credetemi, se vostro figlio riesce a giocare meglio, si divertirà di più in campionato).
E in futuro vostro figlio ripenserà con gioia ai pomeriggi d'estate trascorsi a giocare a baseball con papà e mamma.

FATEVI COINVOLGERE NELL'ORGANIZZAZIONE

Le federazioni e le organizzazioni si basano sul volontariato e possono usare positivamente tutto l'aiuto che viene loro offerto. Tutto quello che potete fare per dare una mano farà in modo che l'organizzazione funzioni più efficacemente e aiuterà tutti i ragazzi, ad esempio collaborare per organizzare tornei, per classificare o preparare i campi, per arbitrare.
Se vostro figlio vedrà che l'organizzazione è importante per voi, capirà che è importante anche per lui. Per anni ho aiutato a preparare i campi, a classificare, ad arbitrare e a fare il dirigente accompagnatore; oltre ad essere stata una soddisfazione per me, ho potuto prestarmi a qualcosa di molto importante per mio figlio. La federazione ti dà la possibilità di seguire tutti i corsi di cui hai bisogno.
Alcuni si preoccupano di non essere abbastanza competenti: in tal caso vi suggerisco, se commettete un errore, di restituire il denaro guadagnato quel giorno (ricordatevi che è tutto volontariato!!!!!), inoltre, anche gli allenatori e i giocatori fanno degli errori……… la cosa importante è imparare, divertirsi e dimostrare ai ragazzi quanto tenete a loro.
Come genitori abbiamo imparato ad essere pazienti con i nostri figli.

SIATE PAZIENTI ANCHE CON I LORO ALLENATORI

Allenatori diversi hanno filosofie diverse. Alcuni ritengono che i giocatori debbano giocare in tutti i ruoli, altri vogliono che diventino bravi in uno solo. Alcuni allenatori danno più importanza alla vittoria, altri danno tutta l'importanza all'imparare. Ogni allenatore è diverso e, probabilmente, l'allenatore dell'anno scorso faceva le cose in maniera diversa da come le farà quello di quest'anno. E' importante ricordare che l'allenatore dei vostri figli lavora per amore del gioco dei ragazzi. Lasciateli essere istruttori-allenatori. Non discutete e non criticate se pensate che vostro figlio sia trattato ingiustamente (come genitori, è naturale essere molto protettivi, ma la maggior parte degli allenatori non fa discriminazioni). Se pensate che sia un problema , discutetene con calma con l'allenatore e con il dirigente lontano dal campo; probabilmente riuscite a comprendere il suo punto di vista. La cosa importante è non fare scenate di fronte ai giocatori; tramite il baseball, stanno imparando a lavorare come una squadra e a rispettare l'autorità e l'esperienza……fate in modo di non rovinare questo insegnamento.
Per misericordia, FATEVI VEDERE ALLE PARTITE E AGLI ALLENAMENTI. Nel mondo così frenetico di oggi, a volte è difficile far coincidere gli impegni, ma è vostro figlio! Non voglio iniziare a raccontarvi le storie di quei ragazzi che non provavano nemmeno ad essere bravi nel baseball; immancabilmente questi ragazzi venivano accompagnati agli allenamenti ma i genitori non si fermavano mai a guardarli.
In fin dei conti è un impegno di un paio di volte alla settimana per un paio di mesi all'anno!

RISPETTATE LE REGOLE

Questo è quello che i ragazzi dovrebbero imparare. Se non siete d'accordo con la chiamata dell'arbitro, tenetelo per voi.. Se pensate che ci sia un problema serio, parlatene in privato con l'allenatore o il dirigente, non con vostro figlio.
Regola d'oro: durante l'allenamento o la partita non parlate a meno che non vi sia rivolta la parola (eccetto, ovviamente, per fare il tifo per TUTTI i ragazzi). Ciò non vuol dire che non possiate avere un' opinione da tifosi o tentare di sostenere i vostri figli; ma rendetevi conto che, se urlate di tutto ad un arbitro in modo non sportivo, i ragazzi vi vedranno, vi sentiranno e impareranno. Se proprio dovete fare un commento, cercate di farlo in maniera educata, dentro le righe ed ironicamente.

NON CREATE ASPETTATIVE

Quasi tutti i genitori sognano che i loro figli che giocano a baseball diventino stelle della serie A, ma sono solo ragazzi. Non aspettatevi di più di quello che vi possono dare. Date loro incoraggiamenti positivi e siate presenti quando hanno bisogno di voi. Inoltre spesso il bambino è privo di alcune abilità motorie che svilupperà in seguito. Non combattete la natura o i ragazzi.

GELATO !!!

A nessuno piace perdere, ma la natura degli sport di squadra è che una squadra perderà sempre. In caso di sconfitta insegnate ai vostri figli che non hanno perso loro individualmente, ma tutta la squadra e che hanno perso perché l'altra squadra ha giocato meglio di loro quel giorno. C'è sempre una prossima volta e la cosa importante è imparare dalle sconfitte. E' importante analizzare il perché si è perso e come poter fare meglio la volta successiva. Non è istruttivo lamentarsi e basta. Poi, tutti insieme si va a prendere un gelato.

DIVERTITEVI !!!!!!

Lo sport giovanile dovrebbe essere un'esperienza divertente per tutti: ragazzi, allenatori, dirigenti e genitori. Vincere è bello, ma perdere è inevitabile. Essere una stella è magnifico, ma essere un panchinaro è altrettanto importante. Cogliete l'opportunità di godervi la giovinezza dei vostri figli e insegnare loro importanti lezioni di vita.

SUGGERIMENTO DI UNA MAMMA

Anche se il baseball è considerato uno sport senza contatti, ci sono occasioni in cui i giocatori si scontrano o capitano infortuni non dovuti al contatto. Siamo tutti preoccupati della sicurezza dei nostri ragazzi, ma se vostro figlio si infortuna, ricordatevi: i ragazzi possono sopportare cose molto peggiori degli adulti e gli allenatori e i dirigenti sono preparati per affrontare gli infortuni. Lasciate che l'allenatore si occupi della situazione……….non ha bisogno di badare anche a un genitore spaventato. Non è sbagliato avvicinarsi all'area dell'infortunio, ma scavalcare la rete e spostare via di peso le persone nella zona , crea solo confusione. Date all'allenatore la possibilità si sistemare la situazione e fare tutto quello che è necessario per la sicurezza del giocatore. Se c'è qualcosa di serio ve lo farà sapere e chiederà immediatamente il vostro aiuto.
Non insisterò mai abbastanza: VOLONTARIATO………….la società ha bisogno di voi. Una delle cose più irritanti che vedo sono le persone che non danno mai una mano, ma sono sempre pronte a criticare. Se non riuscite ad essere parte della soluzione, non siate parte del problema. Se credete che qualcosa vada cambiato, fatevi coinvolgere, così lo potrete cambiare.

SUGGERIMENTI DI UN ALLENATORE

Una delle cose più frustranti per un allenatore è vedersi arrivare un genitore a fine campionato e sentirsi dire: "Grande stagione, ma hai continuato a fare qualcosa che non i è andato bene………..". Un allenatore, ma anche un dirigente, non può risolvere i problemi di cui non è a conoscenza. La maggior parte degli allenatori e dei dirigenti è disposta ad ascoltare e analizzare i suggerimenti.

NOTA DEL TRADUTTORE

Ormai tutti siamo consapevoli dell'enorme importanza che ha il rapporto con i genitori nel sostenere il difficile compito dei tecnici giovanili. Sappiamo benissimo, inoltre, di come tutte le nostre squadre abbiano bisogno di persone disponibili a dare una mano e i genitori possono essere le persone migliori perché più interessate e coinvolte di chiunque altro. Nonostante ciò, troppe volte si innalzano muri di indifferenza, se non di reciproco odio, tra genitori, allenatori, dirigenti. Credo che stabilire chiaramente delle regole e dei compiti possa essere il metodo migliore per arrivare ad un'interazione positiva tra genitori e tecnici. Quindi, le riunioni periodiche con i genitori e la disponibilità a parlarsi e a raccogliere i suggerimenti devono far parte del bagaglio tecnico di qualsiasi allenatore delle giovanili. La bellezza di questo articolo è, secondo me, nel fatto di essere stato scritto dal punto di vista dei genitori e, quindi, nel dare una serie di amichevoli consigli e suggerimenti pratici non calati dall'alto, ma vissuti con lo spirito di chi è stato in prima persona partecipe di ciò che scrive. Inoltre, l'articolo richiama tutti noi alla disponibilità e all'apertura verso tutti i ruoli ed è prezioso l'aiuto che ognuno può dare, ma ricordandoci che non possiamo permettere a nessuno, anche se animato dalle migliori intenzioni, di interferire con il lavoro dei tecnici.

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